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la Web Tradizionalista Cattolico

giovedì 16 aprile 2015

Catena Aurea - Matteo, Capitolo 4, Versetti 3-4

non di solo pane

È il tentatore, avvicinandosi, gli disse: Se sei Figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pane. Ma egli rispondendo disse: Sta scritto: «Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».

 

Crisostomo: Se dunque hai digiunato e sei tentato, non dire che hai perso il frutto del tuo digiuno: infatti de il tuo digiuno non è servito a non essere tentato, tuttavia ti servirà per non essere vinto dalle tentazioni.

Ambrogio: Se sei Figlio di Dio, dì che queste pietre diventino pane. Per qual motivo questo preambolo se non perché aveva saputo che il Figlio di Dio doveva venire? Altro è il compito di chi esplora, altro quello di chi tenta; professa di credere a Dio e cerca di ingannare l’uomo.

Gregorio: Così il Signore, tentato dal diavolo, risponde con gli insegnamenti della sacra scrittura; e colui che poteva immergere nell’abisso il suo tentatore non mostra la virtù della sua potenza, per darci l’esempio che tutte le volte che soffriamo qualcosa per opera di uomini cattivi siamo incitati all’insegnamento piuttosto che alla vendetta.

Il Governo Massone di Renzi Presente al Convegno di Rimini

nencini massone

Il viceministro di Renzi al convegno dei massoni: "Un PRIVILEGIO essere con voi"

E’ iniziata venerdì 10 aprile la Gran Loggia di Rimini 2015, tristemente storica riunione annuale del Grande Oriente d’Italia a cui mediamente partecipano 4000 massoni. RadioSpada pubblicherà un resoconto ai termini dei lavori, i quali si sono svolti dal 10 al 12 aprile, ma non può mancare di segnalare una misera questione già da ora. Nientedimeno che Riccardo Nencini viceministro delle Infrastrutture del governo Renzi è stato ospite a uno dei convegni promossi dal GOI nella giornata inaugurale di venerdì 10 aprile. Qui di seguito il resoconto del suo intervento pubblicato sul sito del Grande Oriente d’Italia:

“Un privilegio essere con voi”. Lo ha detto Riccardo Nencini, ospite oggi della Gran Loggia di Rimini. Il viceministro delle Infrastrutture, ha espresso apprezzamento per il ricordo commosso con il quale il Grande Oriente ha onorato Giovanni Becciolini, il massone antifascista, ucciso il 3 ottobre del 1925 a Firenze dagli squadristi in camicia nera.

“Firenze fu terribile in quel momento della storia, fu anche la più cattiva poi nel razziare i beni degli ebrei. E la Toscana fu la regione che mandò più uomini alla marcia su Roma”, ha ricordato Nencini, sottolineando l’importanza del dovere della memoria e del contributo che una minoranza della società, e in questa minoranza sono compresi i massoni, ha dato alla conquista della libertà e alla costruzione della democrazia.

 

renzi massone

Fonte: http://radiospada.org/2015/04/il-viceministro-di-renzi-al-convegno-dei-massoni-un-privilegio-essere-con-voi/

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mercoledì 15 aprile 2015

Film - La Più Grande Storia mai Raccontata

La più grande storia mai raccontataIl film traduce in immagini cinematografiche la vita di Gesù Cristo. L'arrivo dei Re Magi alla stalla di Betlemme, la fuga in Egitto, la strage degli innocenti, il battesimo, Giovanni Battista, le tentazioni, le predicazioni, i miracoli, gli apostoli, la cacciata dei mercanti dal tempio, l'entrata trionfale in Gerusalemme, la resurrezione di Lazzaro, l'ultima cena, la preghiera nell'orto degli ulivi, la delazione di Giuda, il processo, Ponzio Pilato, Erode, la via al Calvario, la crocifissione, la resurrezione, l'apparizione agli Apostoli.

 

 

 

ANNO 1965

PAESE usa

REGIA George Stevens

ATTORI Martin Landau, Max von Sydow, José Ferrer, Telly Savalas, Van Heflin, Charlton Heston, Dorothy McGuire, Robert Loggia, David McCallum Sal Mineo, Claude Rains, Carroll Baker

 

 

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martedì 14 aprile 2015

Catena Aurea - Matteo, Capitolo 4, Versetti 1-2

Gesù nel deserto

Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto dallo Spirito per esser tentato dal diavolo; e avendo digiunato quaranta giorni e quaranta notti, dopo ebbe fame.

 

Crisostomo: Se dunque dopo il battesimo sostieni delle più grandi tentazioni, non turbarti: infatti hai ricevuto le armi per non cadere, ma per combattere. Per questo Dion non ti ha liberato dalla tentazione: primo, perché tu impari che sei divenuto molto più forte; poi perché non ti insuperbisca per la grandezza dei doni; terzo, perché il diavolo conosca per esperienza che ti sei perfettamente allontanato da lui; quarto, perché così tu sei reso più forte; quinto, perché tu riceva un segno del tesoro che ti è stato affidato: infatti il diavolo non sarebbe sopraggiunto a tentarti se non ti avesse visto costituito in un onore più grande.

Gregorio: Dobbiamo sapere che la tentazione avviene in tre modi: per suggestione, per compiacenza e per consenso; e quando noi siamo tentati, per lo più cadiamo nella compiacenza o nel consenso, poiché essendo stati generati dal peccato della carne, dobbiamo soffrire anche in noi le lotte; ma Dio, che incarnato nel seno della Vergine era venuto nel mondo senza peccato, non sosteneva in se stesso alcuna opposizione. Poteva dunque essere tentato per suggestione, ma il piacere del peccato non morse la sua anima; e così tutta quella tentazione diabolica fu esterna, non interna.

Ilario: Gesù ebbe fame dopo quaranta giorni, non per quaranta giorni. Quindi il Signore, allorché ebbe fame, non fu vittima della necessità, ma lascio l’uomo alla sua natura. Infatti il diavolo no doveva essere vinto da Dio, ma dalla carne. E con ciò indica che dopo il compimento dei quaranta giorni che doveva trascorrere nel mondo dopo la sua passione, avrebbe avuto fame della salvezza degli uomini; e in quel tempo riportò a Dio Padre l’atteso dono, l’uomo che aveva assunto.

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lunedì 13 aprile 2015

Disperso in Mare per 66 Giorni… Salvo Grazie alla Bibbia

bibbia

La sua barca a vela è andata alla deriva e si è danneggiata, ma non ha disperato.

Nei momenti più difficili, la fede e la preghiera sono spesso una delle poche risorse a disposizione. Lo sa bene Louis Jordan, che è andato alla deriva nell’Oceano Atlantico per 66 giorni prima di essere recuperato e riportato sulla terraferma.

Louis, 37 anni, era uscito in mare sulla sua barca a vela di nome Angel a fine gennaio per pescare a poche miglia dalla costa della South Carolina (Stati Uniti). La sua imbarcazione è tuttavia andata fuori uso, ribaltandosi tre volte. L’incidente ha provocato la rottura della spalla di Louis, che non è riuscito per questo a riparare l’albero della barca, che si era rotto.

“Stai a letto e all’improvviso senti BOOM!, come una cannonata pochi metri sopra la tua testa”, ha raccontato dopo essere stato salvato da una nave container battente bandiera tedesca, la Houston Express, a 200 miglia dalla North Carolina. “È inquietante. È sconvolgente. I nervi saltano. Viene voglia di imprecare e di pregare con tutte le proprie forze. ‘Per favore, salvami’ e via dicendo”.

Jordan ha raccontato di aver temuto di morire e di aver affrontato quei momenti con “molta preghiera”. “È stata la Sacra Bibbia a sostenermi. L’ho letta dall’inizio alla fine”.

Nel ribaltamento della barca, ha riferito, “tutto ciò che avevo si era rotto – tutti i miei strumenti elettronici, i dispositivi GPS”. Jordan è andato alla deriva, razionando cibo e acqua fino a quando la sua spalla non è guarita ed è riuscito a costruire un albero improvvisato e a navigare, ma poteva fare ben poco contro le correnti.

Quando sono finite le scorte di acqua e cibo, è diventata una questione di sopravvivenza.

“Ho cercato di raccogliere acqua piovana, ma ogni volta le onde entravano nella barca, mescolando l’acqua salata alla mia acqua”, ha detto. “Alla fine le condizioni sono state buone. Ho riempito la mia tanica, che contiene circa 95 litri”.

Quanto al cibo, dopo un po’ Jordan ha scoperto che i pesci erano attirati dalla biancheria che immergeva in mare per sciacquarla. I pesci nuotavano dentro e fuori i suoi vestiti, e lui riusciva così a catturarli facilmente con un retino. Alla fine è sopravvissuto nutrendosi di alghe e granchi.

Nell’avventura ha perso quasi venti chili.

Jordan era stato dato per disperso il 29 gennaio ed è stato salvato agli inizi di aprile.

Suo padre Frank ha confessato che temeva molto per suo figlio, che è un marinaio inesperto, ma anche che nutriva speranze perché aveva una buona imbarcazione e la forza per farcela.

“Ha una costituzione molto forte ed è forte non solo fisicamente, ma anche a livello spirituale”, ha detto Frank alla CNN. “Al telefono mi ha detto di aver pregato tutto il tempo, e credo che questo lo abbia sostenuto molto”.

 

Fonte: http://www.losai.eu/disperso-in-mare-per-66-giorni-con-la-bibbia-come-bussola/

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domenica 12 aprile 2015

Chi Mangia e Beve senza Riconoscere il Corpo del Signore, Mangia e Beve la propria Condanna!

francesco transBergoglio lava i piedi e dà la comunione a un transessuale! Quest’atto di Bergoglio è completamente scandaloso perché, mediante lui, si conferma una persona nel peccato e non nella fede. Invece di correggere il suo peccato, lo conferma con un atto di “benedizione” che agli’occhi di Dio suona come una maledizione. Le parole di San Paolo sono un’avvertenza per chi prende la comunione in peccato mortale di sodomia, peccato che senza pentimento grida al cielo:

“Perciò chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno, pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perché chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia e beve la propria condanna.” (1 Corinzi 11, 27-29)

 

trans comunione

 

Quest’atto è stato ripreso e filmato dalla televisione officiale del Vaticano. Lo scandalo è ufficializzato. Speriamo di ascoltare le voci dei Vescovi e dei Sacerdoti condannando questo scandaloso atto pubblico perpetrato dalla massima autorità della Chiesa.

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sabato 11 aprile 2015

La Saga dell’Imbecillità e la Responsabilità della Chiesa Conciliare

Rivoluzione Francesedi Belvecchio

In questi  giorni, non a caso a ridosso della Pasqua, si è accentuata la campagna politico-mediatica contro la religione, intesa “laicamente” come fattore discriminante, soprattutto sull’onda del diffondersi dell’attività bellica dei gruppi musulmani che, per una loro logica interna, intendono affermare l’esclusivismo dell’Islam.

Non staremo qui a ricordare le complicità dirette e indirette della gerarchia cattolica, papa in testa, che con il loro atteggiamento mellifuo e suadente e con la loro ingannevole blandizia hanno fatto credere ai fedeli, e agli infedeli, che “musulmano è bello”, soprattutto se a casa dei cristiani. Ci limitiamo a ricordare che agli albori dell’islamizzazione del Medio Oriente, nel 642, il generale Amr ibn al-As distrusse l’antica, preziosa e fornitissima biblioteca di Alessandria d’Egitto per ordine del califfo Omar; a riprova che da subito i musulmani applicarono la logica interna dell’Islam secondo la quale fuori dall’Islam c’è solo blasfemia e idolatria.
Con buona pace dei cattolici conciliari che mentre si sprofondano a rendere omaggio ad ogni sorta di culto esotico e non, respingono come “fondamentalismo” l’insegnamento che “extra Ecclesiam nulla salus”.

Politici, sociologi e pensatori hanno rafforzato e diffuso sempre più l’idea che se il cosiddetto “fondamentalismo” – islamico – procura ingenti danni,  diffuse razzie e ripetute stragi, è perché esso applica la logica della “religione”; così che il rimedio radicale sarebbe l’esclusione o l’eliminazione della “religione” dalla vita pubblica, e questo, ovviamente, a partire dalla laicissima Francia, patria della Rivoluzione.
Si noti come in fondo si tratta della vecchia sovversiva istanza del romanticismo ottocentesco che col socialismo, con Carlo Marx e il comunismo portò a definire la “religione oppio dei popoli” e praticò la conseguente negazione di Dio e la persecuzione della “religione”.

Solo la colpevole acquiescenza dei papi moderni ha potuto predicare la bontà del “sano laicismo” facendo finta di non sapere che la laicità è, comunque, per principio, una lotta a Dio.

Se poi si pone mente al fatto che da cinquant’anni la gerarchia predica e pratica l’insegnamento del Vaticano II secondo cui tutte le religioni sarebbero buone, solo la aberrante deviazione dei cattolici moderni riesce a non comprendere che, logica vuole, che se le religioni sono tutte buone, nessuna religione è buona. Tale che oggi i suddetti politici, sociologi e pensatori avrebbero semplicemente ragione.

Protestare, distinguere, precisare, a posteriori, è semplicemente indice della diffusa perdita dell’intelligenza dell’uomo moderno e massimamente dei prelati moderni. Chi è causa del suo male, pianga se stesso – verrebbe da dire – perché dopo avere accarezzato per decenni il pelo del lupo – laico, musulmano, ebraico – è davvero ridicolo strillare perché il lupo azzanna la mano che l’ha accarezzato; ma questi uomini e questi cattolici e questi prelati si rifiutano di accettare la realtà e, imperterriti continuano a predicare e a praticare ecumenismo, dialogo, incontro, accoglienza, continuando a farsi del male e soprattutto a fare del male a noi, persone normali e cattolici fedeli.

Ora, chi può negare che in tutto questo ci sia una logica perversa?
Come si fa a protestare, come hanno fatto tanti vescovi, contro le autonome decisioni e orientamenti dello Stato laico, quando gli stessi vescovi, papi in testa, hanno predicato e praticato da cinquant’anni la separazione tra Stato e Chiesa?

Se, come insegna da cinquant’anni la gerarchia cattolica, la Chiesa non ha più una preminenza spirituale e morale su tutta la vita pubblica, a principiare dallo Stato, tale da indirizzare e se necessario correggere le pubbliche decisioni che attengono al bene comune, come si può pretendere poi che lo Stato rispetti la “religione”?

Come fossero dei principianti da scuola serale, i prelati conciliari, col codazzo dei teologi moderni, ha cercato di propalare come vera la favoletta che tale concetto della separazione tra Stato e Chiesa si fondasse sulle parole di Nostro Signore: Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio (Reddite quae sunt Caesaris Caesari et quae sunt Dei Deo) (Mt. 22, 21 – Mc. 12, 17 – Lc. 20, 25).
Niente di più palesemente falso, niente di più calunnioso nei confronti di Nostro Signore.

Solo la presunzione clericale dei preti moderni può osare sottacere che quando Nostro Signore dice “date a Dio quello che è di Dio”, non si rivolge al primo che passa per la strada, ma a tutti gli uomini, e per ciò stesso alla struttura sociale che raggruppa gli uomini: lo Stato. Il primo a dovere dare a Dio quello che è di Dio è esattamente lo Stato, il principe, il Re; senza di che l’osservanza di questa norma da parte del solo cittadino sarebbe vana e insignificante.
È evidente quindi che queste parole di Nostro Signore, questo suo comando, non fonda la separazione tra Stato e Chiesa, bensì la sottomissione dello Stato alle leggi di Dio e quindi la sua subordinazione morale alla Chiesa.
Ma i preti moderni si rifiutano di accettare e quindi di insegnare che il bene materiale degli uomini, e quindi l’agire dello Stato, o è finalizzato al loro bene spirituale o non è; e che diversamente si persegue non il bene, ma il male degli uomini e dello Stato stesso: si chiami esso laicità, diritti umani, parità, libertà o qualsivoglia diavoleria moderna.

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